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Bisanzio

Bisanzio e Grecia nel periodo Bizantino

Costantino decide di fondare una nuova Roma e nel 324 sposta la capitale dell'Impero Romano ad est, nella città greca di Bisanzio, sul Bosforo. Chiama la città Costantinopoli. L'impero era ancora Roma tuttavia, gli abitanti si chiamavano Romani o Romei in greco. L'Impero Bizantino, o Romano Orientale, comprendeva la penisola dei Balcani, la Turchia occidentale, la Siria, il Giordano, Israele, il Libano, Cipro, l'Egitto e la Libia orientale. La maggior parte della gente parlava greco, ma venivano parlate anche altre lingue come latino, armeno e copto. C'era uno stretto rapporto fra l'imperatore e la chiesa ed è proprio durante il periodo bizantino che molti punti fermi vengono fissati per la chiesa ortodossa. La maggior parte della terra è in mano all'imperatore ed alla chiesa ed il maggior bene economico degli imperi è l'agricoltura ed anche il commercio. Nel quinto e sesto secolo gli eserciti bizantini devono combattere le invasioni, sia degli unni che dei goti, ma riescono a tenere in piedi l'impero. I re bizantini più famosi sono Giustiniano e sua moglie Teodora.

Cercano di ristabilire l'impero romano in tutti i suoi aspetti, compresi i confini geografici e la sfera intellettuale. Giustiniano, a 31 anni, a cominciare dal 534, riprende l'Africa del Nord, l'Italia, la Sicilia, la Sardegna e alcune zone della Spagna. Ciò, naturalmente, costa un grande sforzo per l'impero, se si somma al fatto che vengono anche costruiti molti edifici pubblici come Agia Sofia, ed infuria la peste. Bisanzio subisce le invasioni dei Longobardi tedeschi, e degli Avari turchi e durante il settimo secolo molte aree della regione dei Balcani vengono conquistate dai turchi e dagli slavi. L'imperatore Maurizio viene assassinato nel 602 dopo venti anni di regno, e questo provoca la guerra civile all'interno e la ripresa delle ostilità contro i nemici esterni. Nel 610 Heracilus sale al trono e riesce a sconfiggere i persiani nel 628 dopo anni di guerre. Anche se questo è una vittoria importante, perchè vengono riconquistate Siria, Palestina ed Egitto l'impero si è indebolito seriamente. Internamente soffre dei conflitti fra le differenti fazioni cristiane ed insieme all'economia indebolita dopo tante guerre, l'impero bizantino dovrà subire un'altra serie di battute d'arresto con l'invasione dagli arabi.

Gli arabi a quell'epoca sono musulmani e la nuova religione darà loro l'ispirazione per espandersi conquistando grandi aree dell'impero bizantino, compresi Palestina, Siria,ed Egitto, la Mesopotamia e gran parte dell'Asia Minore. Gli eserciti bizantini vengono riorganizzati per controllare i beni finanziari degli imperi, con un generale per distretto che controlla la sua zona. L'infrastruttura perde piede velocemente e quasi dappertutto il commercio si ferma. Educazione ed agricoltura degenerano, e la gente lascia le città. Intorno al 730 si avrà la disputa iconoclastica che inizia quando Leone III vieta l'uso delle icone nel culto. Questo conflitto durerà per un certo periodo durante il secolo, e attraverso questa disputa verranno stabiliti i canoni artistici della cristianità ortodossa. L'impero bizantino tenta di riguadagnare terreno tra il nono e l'undicesimo secolo, riprendendosi i territori in Asia Minore, così come in Grecia ed in Macedonia. Basilico I sarà il fondatore della dinastia macedone, che governa per 214 anni. La dinastia rafforza l'impero e ridà vigore alla Grecia classica nei suoi vari aspetti. Purtroppo l'impero viene gradualmente affidato esclusivamente in mano ad alcune famiglie nobili ed alla chiesa.
Basilico II espande l'impero schiacciando un rivoluzione in Bulgaria, ma non riesce a far nulla sulla redistribuzione delle terre.

Bisanzio continua a svilupparsi economicamente anche dopo la sua morte, ma lo sviluppo interno è bloccato da imperatori negligenti, dalle nuove tecnologie e dallo sviluppo economico che si crescono fuori dall'impero, sia in Europa che in Turchia e l'esercito bizantino si indebolisce. Dalla vittoria turca nella battaglia di Manzikert in avanti l'Impero Bizantino continua a perdere territori. I Turchi conquistano sempre più pezzi dell'impero e l'ovest si allontana, a causa dello scisma cristiano del 1054 quando la chiesa occidentale diventa cattolica e quella orientale ortodossa. Le continue invasioni turche obbligano l'imperatore Alessio I Comnemo a chiedere aiuto al papa e così viene fissata la prima crociata contro i Turchi nel 1096. Ciò inizialmente sembra aiutare l'impero, ma quando le città mercantili italiane ottengono privilegi speciali, lentamente prendono il controllo del commercio bizantino. Anche se l'impero in questo periodo risalirà la china, i benefici maggiori li avranno i veneziani ed il papa. Costantinopoli viene saccheggiata dai crociati nel 1204 durante la quarta crociata. Viene creato un impero latino dell'est, ma cadrà poco tempo dopo, quando l'imperatore bizantino Michele VIII Paleologo prende il potere nel 1261. La casa dei Paleologi dominerà per quasi 200 anni, ma nel frattempo l'impero è praticamente sull'orlo del crollo totale. I Turchi ottomani invadono parti dell'impero e, nel 1453,viene conquistata Costantinopoli, così finisce il periodo storico bizantino.

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